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Temporary Export Manager Requisiti

Temporary Export Manager Requisiti

Ti sei mai chiesto chi è il Temporary Export Manager o TEM?

ll Temporary Export Manager quali requisiti deve possedere? Cosa fa? Che titolo di studio deve aver acquisito? Quante lingue deve parlare? È una figura professionale qualunque oppure deve avere requisiti particolari?

Philip Kotler e Kevin Lane Keller nell’edizione 2017 del loro monumentale (oltre mille pagine) “Marketing Management” non ne fanno menzione.

Tuttavia noi sappiamo che questa figura mitologica esiste perché anche noi utilizziamo i Temporary Export Manager nel nostro compito di supportare le strategie di internazionalizzazione delle aziende italiane e straniere.

Come riconoscere i migliori Temporary Export Manager?

Dal numero di clienti nuovi che sono in grado di trovare ogni mese? Dall’aumento delle vendite mensili sui mercati esteri dove operano? Oppure dai termini tecnici con i quali infarciscono una conversazione per dimostrare le proprie soft skill e la conoscenza dell’inglese a menadito?

Non scherziamo! I TEM sono professionisti che devono possedere caratteristiche distintive facilmente individuabili per poter essere immediatamente riconosciuti e riconoscibili nel vasto e sempre più popolato mondo degli esperti in strategie di marketing internazionale.

Temporary Export Manager requisiti

I requisiti chiave dei Temporary Export Manager sono principalmente tre:

  1. Essere pratici. Significa che i manager dell’azienda, i responsabili dell’ufficio commerciale estero e tutto il personale coinvolto nella strategia di internazionalizzazione dell’impresa, si aspettano di ricevere un feedback periodico ed esauriente sull’andamento delle trattative che hanno più possibilità di concretizzarsi e sul successo del loro prodotto sul mercato estero prescelto.
  2. Essere professionali. Competenze di gestione delle vendite, competenze linguistiche ed esperienza in questioni di esportazione sono requisiti fondamentali che ogni TEM deve possedere ed aver maturato in seguito a studi specifici ed esperienza sul campo.
  3. Essere trasparenti. Un Temporary Export Manager deve garantire che gli obiettivi, le strategie e lo stato di avanzamento delle azioni siano pienamente condivisi con il management aziendale oltre che, in primis con la società di consulenza alla quale fa capo.

Otterrai tutte le informazioni sui tre tipi di servizi principali che offriamo alle aziende che vogliono internazionalizzarsi,
sui vantaggi fiscali ottenibili negli Emirati Arabi, le possibilità offerte dal mercato e tanti altri elementi adatti a farti valutare con serenità e competenza.

 

In aggiunta ai tre requisiti indicati, un Temporary Export Manager deve possedere anche una serie di soft skills fra le quali citiamo le più importanti:

Autonomia

Il TEM deve avere la capacità di svolgere i compiti assegnati senza la supervisione di altre persone, cioè deve fare ricorso alle proprie risorse e skills, in ogni situazione.

Fiducia in sé stessi

La consapevolezza di sé non si acquisisce dalla sera alla mattina, la consapevolezza del proprio valore, delle proprie capacità e delle proprie idee al di là delle opinioni degli altri è un elemento della persona che ha maturato esperienze lavorative dalla quali ha tratto insegnamenti preziosi sulla propria identità e sul comportamento dell’essere umano in genere. Quindi questo elemento è raramente tipico di manager giovani ed aggressivi il cui unico obiettivo e raggiungere risultati in termini di budget, vendite, aumento dei profitti al di là della costruzione di relazioni solide e durevoli.

Flessibilità/Adattabilità

Sapersi adattare a contesti lavorativi mutevoli oggi è uno dei tratti del manager che si trova bene in qualsiasi situazione e contesto culturale e lavorativo. Essere aperti alle novità e disponibili a collaborare con persone con punti di vista anche diversi dal proprio, che parlano lingue diverse e che partono da presupposti culturali diversi.

Resistenza allo stress

Lavorare sotto pressione non è una regola dell’era attuale, anche se molti di noi lo credono fermamente: è un’imposizione che può essere generata dalla nostra mente, dai nostri superiori o dall’ambiente di lavoro stesso. Perciò il Temporary Export Manager deve possedere la capacità di reagire o non-reagire alla pressione lavorativa ed affrontare scadenze ed incarichi dell’ultimo minuto senza perdere la “consapevolezza di sé”, senza andare fuori di testa insomma, rimanendo focalizzato sulle priorità e facendo in modo di non trasferire sugli altri le proprie eventuali tensioni.

Capacità di pianificare ed organizzare

Capacità di concretizzare idee, identificando obiettivi e priorità e, tenendo conto del tempo a disposizione, pianificarne il processo, organizzandone le risorse. Passare dalle idee ai fatti rende necessarie una serie di abilità la prima della quali è il coraggio di mettere in conto una certa dose di “fallimento” ed allo stesso tempo, la capacità di creare una visione, come oggi si dice, un insight, una prospettiva di lungo respiro, di essere già oltre la realizzazione dell’idea per vederne i possibili esiti positivi e le eventuali conseguenze negative per se stessi e gli altri. Non basta un manager esecutivo, qui occorre un visionario, un manager che sia prima di tutto capace di immaginare e andare oltre ogni possibile esito.

Precisione/Attenzione ai dettagli

È l’attitudine dei manager accurati, diligenti ed attenti a ciò che si fa, di chi cura i particolari ed i dettagli per raggiungere il risultato finale ma non trascura un certa dose di rischio e spirito di avventura oltre che di iniziativa nel trovare soluzioni inaspettate per problemi inattesi.

Apprendere in maniera continuativa

È la capacità di riconoscere le proprie lacune ed aree di miglioramento, attivandosi per acquisire e migliorare sempre più le proprie conoscenze e competenze. Il Longlife Learning è stato creato per persone come queste, non solo per consentire agli individui di maturare competenze continue per affrontare il mondo del lavoro in perenne mutamento.

Conseguire obiettivi

Dover citare questo requisito sembra quasi superfluo. Tuttavia non lo è perché l’abitudine a raggiungere gli obiettivi fissati è una caratteristiche che richiede impegno costante, capacità di mantenere standard di performance. La determinazione che si mette nel conseguire gli obiettivi assegnati e, se possibile, superarli, è un elemento che va coltivato con una perseveranza affatto facile da mantenere viva durante il corso di lunghi anni di lavoro.

Gestire le informazioni

L’abilità nell’acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da fonti diverse, allo scopo di conseguire un obiettivo definito, sono elementi tipici dell’era digitale. Acquisire e sapere usare i dati è un lavoro che sembra apparentemente semplice ma richiede competenze e intuito veramente inusuali. Gestire le informazioni può rivelare scenari inimmaginabili, facilitare enormemente il lavoro e risultare una delle componenti essenziali per diventare un vero professionista dell’Export Management.

Essere intraprendente/Spirito d’iniziativa

La persona intraprendente è piena d’iniziativa,  ha prontezza nell’ideare e compiere imprese anche rischiose, ha la capacità di sviluppare idee e saperle organizzare in progetti per i quali si persegue la realizzazione. Non si lascia scoraggiare dagli ostacoli che ognuno incontra sulla propria strada, siano essi piccoli o grandi problemi da risolvere pur di raggiungere i risultati prefissi.

Capacità comunicativa

Tutti sappiamo che è praticamente impossibile non-comunicare. Se non utilizziamo il linguaggio verbale, comunichiamo attraverso il linguaggio corporeo. Come se non bastasse oggi possiamo comunicare anche in modi decisamente inusuali e inesistenti fino ad una ventina di anni fa. Oggi siamo in grado di scambiarci in continuo  contenuti grazie alla rete Internet ed i modi di comunicare sono divenuti sempre più complessi da gestire. Perciò la capacità di trasmettere un messaggio in modo chiaro a tutti i propri interlocutori, di ascoltarli e di confrontarsi con loro efficacemente è di gran lunga la prima qualità che un Temporary Export Manager deve possedere.

Problem Solving

È il complesso delle tecniche e delle metodologie necessarie all’analisi di una situazione problematica allo scopo di individuare e mettere in atto la soluzione migliore. Una delle soft skill più richieste perché persone in grado di possedere questa qualità e di saperla sfruttare opportunamente pare non ce ne siamo tante quante ne servono nell’era moderna.

Team work

“Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto.” ha scritto il poeta teologo John Donne attorno al 1623. Basterebbe questa citazione a ricordarci che il miglior leader, il manager più capace e di successo è colui che mette tutta la sua disponibilità a lavorare e collaborare con gli altri per ottenere un risultato di livello superiore che permette ad ogni membro del team di esprimersi al meglio. Contribuire al lavoro di un team di persone è un’esperienza entusiasmante quando il gruppo è omogeneo e sono rispettate le persone in quanto tali e non sulla base di una supposta meritocrazia che genera solo una sorta di gerarchia moderna di cui si parla tanto ma che è deleterio mettere in pratica ai fini del raggiungimento di risultati condivisi. Perciò il TEM è una parte di un gruppo affiatato, conscio che non esistono ruoli predefiniti e che lavorare insieme è l’occasione per ogni membro di dimostrare le proprie qualità a beneficio dell’intero gruppo di lavoro e, ovviamente, del risultato finale.

Leadership

Termine usato e abusato, spesso allo scopo di separare i membri di un team di lavoro anziché unirli per il bene comune. In una società che privilegia l’individuo che sa farsi largo a costo di mancare di rispetto ai suoi colleghi, sottoposti o superiori, la leadership è divenuta un’arma a doppio taglio poiché coloro i quali sono “pubblicamente” riconosciuti come leader, finiscono per assumere un potere che non gli viene garantito da un gruppo di persone che ha interesse e trovare un capro espiatorio oppure che preferisce agire come un gregge e farsi guidare. La posizione di preminenza di un ottimo Export Manager all’interno di un team di lavoro deriva, invece, da qualità professionali, morali e personali che la persona ha potuto maturare e manifestare nel corso di una carriera caratterizzata  dal rispetto per le altrui capacità e specificità. Quindi Teamwork e Leadership possiamo dire che sono due fattori che vanno a braccetto in quanto requisiti essenziali di un Temporary Export Manager di successo.

 

 

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