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Expo 2020 Dubai E Le Imprese Italiane.

Expo 2020 Dubai e le imprese italiane.

L’Expo 2020 Dubai è la prossima occasione da non perdere per le imprese italiane? Possono farcela? I tempi lo permettono? Quali settori e opportunità per le PMI italiane.

Il tema scelto per l’Expo è ambizioso e affascinante:

Connecting minds, creating the future.

Progetto straordinario certamente e come possono le imprese italiane partecipare alla creazione della gigantesca area che ospiterà l’evento?

Molte aziende italiane hanno tutte le carte in regola per sfruttare questa occasione per trovare clienti, aumentare i profitti, avviare o consolidare la propria posizione sui mercati esteri e, in particolare, il Medio Oriente e gli Emirati Arabi.

Quali caratteristiche devono possedere le imprese italiane che decidono di “valutare” questa opzione per lavorare a Dubai?

L’Expo 2020 Dubai in breve

L’area dell’Expo occuperà una superficie di 145 chilometri quadrati, 14.500 ettari. Il sito, denominato Dubai South, sorgerà attorno all’Aeroporto Internazionale Al Maktoum, progettato per ospitare 200 milioni di passeggeri e 12 milioni di tonnellate merci l’anno.

All’interno di Dubai South saranno collocati l’Exhibition District (EXPO 2020), il Residential District, l’Aviation District, il Golf District, l’Humanitarian District, il Commercial District, il Logistics District e il Logistics Corridor che collegherà l’area di Dubai South al nuovo porto commerciale di Jebel Ali.

Gli organizzatori di EXPO Dubai 2020 prevedono 25 mln di visitatori, il 71% dei quali giungerà da paesi diversi da quello ospitante.

Perciò gli Emirati Arabi Uniti dovranno prepararsi ad accogliere ed ospitare oltre 17 mln di turisti.

Il Dipartimento del Turismo e del Commercio prevede la creazione di circa 275.000 nuovi posti di lavoro entro il 2021.

Tuttavia non vogliamo parlare dei posti di lavoro, maggiormente riservati ad Emiratini e manodopera dell’area del Golfo.

Ci interessa invece attirare l’interesse delle aziende italiane verso i settori maggiormente interessati da questa opera colossale che sono: costruzioni, ingegneria, trasporti e ospitalità.

Dubai, la città dei record, si trasformerà nella metropoli più sostenibile del Globo e si presenterà ai milioni di visitatori con

  • vie di accesso alle aree tematiche di Expo Dubai 2020 che saranno ricoperte di materiale fotovoltaico che soddisferà il 50% del fabbisogno elettrico del sito espositivo
  • trasposti all’interno del sito gestiti con una cabinovia
  • gli Expo Riders, degli autobus elettrici a zero emissioni
  • la nuova stazione metropolitana di Dubai

 

Strategie di internazionalizzazione delle imprese: cosa serve?

Operare su mercati internazionali, trovare clienti all’estero e stringere accordi commerciali, sono attività che si realizzano solo con una precisa strategia. Occorre pianificare attentamente ogni passo e, dove necessario, affidarsi a professionisti come le società di consulenza in internazionalizzazione.

Alcuni consigli utili per portare un’impresa all’estero:

  1. Occorre un piano export preciso, con obiettivi e strumenti identificati in dettaglio.
  2. Stabilire gli obiettivi sulla base delle risorse finanziarie disponibili.
  3. Scegliere il mercato o i mercati dove decidere di operare sulla base di elementi tangibili e intangibili come la capacità produttiva, la struttura aziendale ma anche la capacità di adattarsi a nuovi tipologie di clienti e richieste.
  4. Considerare attentamente le differenze culturali e normative.
  5. Quando l’impresa ha risorse sufficienti al processo di internazionalizzazione valutare il servizio di TEM in outsourcing utile al controllo degli investimenti.
  6. Creare un piano di comunicazione adeguato ai mercati esteri con materiali e documenti appropriati alle necessità: presentazione aziendale con diversi obiettivi dichiarati, richieste d’offerta, preventivi, conferme, contratti, cataloghi prodotti, listini, documentazione legale e commerciale, ecc.
  7. Adattare la mentalità aziendale a una competizione agguerrita sui mercati esteri dove non mancano i concorrenti di ogni tipologia.

 

Expo 2020 Dubai: opportunità per le imprese italiane.

I settori delle infrastrutture e dei trasporti, il settore l’ospitalità, il comparto immobiliare, il campo della produzione e distribuzione di energia, sono alcuni dei settori produttivi con le maggiori possibilità di business per la aziende italiane.

Edilizia, infrastrutture, trasporti.

Due studi di settore realizzati da Deutsche Bank e Global Investment House, hanno evidenziato la necessità di destinare circa 43 mld di dollari alla creazione di infrastrutture necessarie all’Expo. Una parte di questi investimenti saranno inoltre utilizzati per migliorare e sviluppare trasporti e viabilità.

Progetti innovativi nel settore dei trasporti urbani comprendono anche l’uso di automobili volanti di cui abbiamo già parlato.

IL FUTURO È GIÀ PRESENTE A DUBAI DOVE LE AUTO VOLANO.

Un altro fattore, l’aumento della popolazione residente, farà da volano a grandi investimenti privati per la realizzazione di abitazioni, uffici, edifici commerciali.

Naturalmente questo avrà un enorme impatto nel settore immobiliare; sono infatti previste oltre 40 mila unità abitative da realizzare entro la fine del 2017.

Ne abbiamo già parlato nel post sul mercato immobiliare.

MERCATO IMMOBILIARE DUBAI: RICERCA E INNOVAZIONE

Energia

Uno dei settori di punta degli investimenti nell’area GCC è certamente l’energia solare, il settore più promettente e strategico per le aziende italiane.

Le iniziative riguardanti l’uso estensivo dell’energia solare sono già attive. Da Etihad ESCO (Energy Service Company) a Dewa (Dubai Electricity and Water Authority) gli investimenti hanno come obiettivo di rendere Dubai la città principe nel risparmio energetico.

Turismo e benessere

L’enorme quantità di visitatori attesi a Expo Dubai 2020, richiederà investimenti anche nel settore alberghiero e del benessere, due settori oramai strettamente collegati da una domanda crescente di servizi in questo ambito.

In particolare, il settore benessere, ha visto una crescita della domanda, analogamente allo sviluppo di Dubai, una delle città più dinamiche al mondo, di cui abbiamo già riferito nel post
DUBAI FRA LE CITTÀ PIÙ DINAMICHE DEL MONDO NEL 2017

I centri benessere perciò faranno parte sia di complessi alberghieri e SPA, sia di centri privati, anche grazie alla crescente disponibilità economica della popolazione Emiratina.

Essere presenti a Dubai con investimenti contenuti e mirati.

La presenza in loco di una rappresentanza commerciale è il primo passo per sfruttare questa occasione di fare business a Dubai; avere interlocutori sul posto ha lo scopo di essere visibili da parte dei potenziali partner commerciali, dimostrare serietà, affidabilità e intenti reali di attivare una strategia di internazionalizzazione.

Uno dei fondamenti di ogni progetto di internazionalizzazione riguarda la capacità dell’impresa di dotarsi degli strumenti necessari che sono principalmente rappresentati dalla creazione di un ufficio commerciale estero.

Come sappiamo, aprire un ufficio commerciale estero in grado di gestire richieste ed esigenze di cui non è possibile prevedere la portata, può richiede anche somme di denaro che poche aziende sono in grado di impegnare senza un reale controllo sull’investimento.

La soluzione più semplice che richiede investimenti ridotti e controllabili è attivabile anche per un periodo di tempo limitato si chiama

TEM – Temporary Export Manager in outsourcing

La figura del TEM è una sorta di evoluzione della figura dell’agente di commercio che opera per conto di aziende che intendono esportare i loro prodotti all’estero.

Il TEM è un professionista con una conoscenza specifica del mercato target (dove l’impresa intende operare). Oltre a conoscere le lingue, il TEM si interfaccia con i potenziali clienti grazie anche alla conoscenza della cultura del paese di riferimento, agli usi, consuetudini e regolamentazioni in ambito commerciale.

Si tratta di professioni a tempo parziale, il cui obiettivo è dare impulso ai rapporti di carattere commerciale fra impresa fornitrice di prodotti e servizi e potenziali acquirenti locali.

Questi specialisti operano in outsourcing, direttamente dalla loro sede nel paese di riferimento, consentendo un controllo sugli investimenti da parte dell’azienda che non è costretta ad acquisire attrezzature d’ufficio, personale commerciale con competenze linguistiche per i diversi paesi nei quali intende operare.

Il TEM cura la ricerca di potenziali clienti, utilizzando strategie di marketing per finalizzare la propria azione al raggiungimento di obiettivi di vendita. Prepara il terreno per meeting nei quali l’azienda cliente incontra i diversi interlocutori e pone le basi di partnership e accordi commerciali.

Perciò la figura del Temporary Export Manager è di fondamentale importanza per le imprese italiane che intendono valutare il mercato degli Emirati Arabi Uniti in vista dell’Expo Dubai 2020; questa soluzione consente il controllo sull’investimento necessario ad un eventuale intervento esplorativo oppure all’apertura di una stabile sede di rappresentanza in outsourcing.

Contributi internazionalizzazione: il Voucher MISE.

Un importante aiuto per le imprese italiane che intendono aprirsi ai mercati esteri, viene dalla possibilità di utilizzare il cosiddetto “Voucher MISE”, ovvero il “Voucher per l’internazionalizzazione”.

Fra i contributi per l’internazionalizzazione delle imprese il Voucher MISE ha lo scopo di sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di internazionalizzazione, accesso e consolidamento nei mercati internazionali con 10 milioni di risorse stanziate, ai sensi del DM 15 maggio 2015.

Nei prossimi giorni approfondiremo l’argomento relativo ai contributi per l’internazionalizzazione delle PMI italiane.

Immagine: expo2020-dubai.blogspot.it

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